Visitare Mantova






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Guida su cosa visitare a Mantova


Gli itinerari artistico - culturali da vedere e scoprire


La città di Mantova: Un percorso fra storia e leggenda I capolavori del Mantegna, il ricordi di Nuvolari. E di una maga.

Prenotazioni telefonicheMantova è un mondo a se stante, affascinante soprattutto in autunno, anche con un pò di nebbia che la vela e rende magici i suoi laghi formati dal Mincio. Mantova è la sua storia. E' i suoi palazzi, le antiche pietre, quel sentore di mistero che si respira un pò ovunque.

Rotonda San Lorenzo a MantovaSi può iniziare a scoprire e visitare la città iniziando dalle origini: una leggenda racconta che Mantova fu fondata dalla maga Manto, figlia dell'indovino Tiresia fuggito da Tebe, e anche lei fuggitiva. E addirittura con le sue lacrime creò il lago che circonda Mantova. Ma la città che vediamo oggi ci parla soprattutto del Gonzaga.

Ad iniziare da Palazzo Ducale (in piazza Sordello, con 34 mila metri quadri e oltre 500 stanze), e dalla Camera degli Sposi, che non era una camera nuziale ma un locale di alta rappresentanza della corte dei Gonzaga. Qui, tra le foglie di una finta colonna, compare la testa del Mantegna: un autoritratto al posto della firma.

Sala dei giganti a MantovaL'impronta del grande maestro rinascimentale si ritrova anche su un palazzo (ora un negozio di cappelli) a due passi da piazza Mantegna, la cui facciata è interamente dipinta con putti, tralci, nastri.

E' la copia, quasi perfetta, dei Trionfi (gli originali sono a Hampton Court a Londra) che il Mantegna realizzò per Ludovico II Gonzaga sono visibili a Palazzo San Sebastiano, il museo della città. Conserva notevoli cicli d'affreschi, come le imprese gonzaghesche del Crogiolo, del Porcospino, del Sole.

Da non perdere, la Camera dei Brevi: al centro campeggia un mazzo di biglietti che sembrano gettati dall'alto, a simboleggiare la fortuna.

Palazzo Te di MantovaTra gli altri tesori da scoprire ci sono la Rotonda di San Lorenzo, in piazza delle Erbe, la più antica chiesa cittadina (edificata alla fine del XI secolo), circolare, sul modello di quella che Costantino fece realizzare a Gerusalemme, nel luogo del sepolcro dal quale Cristo resuscitò. Palazzo Te, progettato da Giulio Romano, è un altro capolavoro di architettura, in perfetta armonia con i giardini, le decorazioni plastiche e pittoriche. La Sala dei Giganti, dei Cavalli e di Psiche sono le più conosciute, ma la chicca è l'appartamento del Giardino Segreto, luogo privato di contemplazione e di riposo, ornato da dipinti e rilievi ispirati alla cultura ed alle virtù del mondo classico.

E come tralasciare i luoghi legati al grande Tazio Nuvolari, l'imprendibile Mantovano Volante? Palazzo Ducale di MantovaDalla Chiesa di Sant'Andrea (sorta su progetto di Leon Battista Alberti) dove si celebrarono i suoi funerali alla casa dove visse gli ultimi anni, il cui muro esterno si ispira ai vecchi box del Nurburgring, dove il campione automobilistico vinse nel 1935.

Il viaggio alla ricerca di curiosità artistico culturali continua con il Teatro Scientifico del Bibiena che fu inaugurato da Mozart, appena quattordicenne e porta la firma di Antonio Galli Bibiena. E ancora la Casa di Rigoletto, buggone di corte Gonzaga, il cui piccolo cortile interno ospita la scultura del Rigoletto di Aldo Falchi.